COMUNITA ENERGETICHE: OBIETTIVO CONTINUITA’

Comunità energetica

Anche quest’anno, siamo giunti ormai ormai vicini al Natale. Quale miglior momento dell’anno per concederci un regalo. E nel 2025, un anno inserito all’interno di un periodo di forti incertezze economiche e geopolitiche, quale può essere il regalo che possiamo pensare di farci? Noi di Tonello Energie forse abbiamo la risposta, possiamo aiutarvi a sceglierlo e confezionarlo. Un pensiero di valore, in grado di garantirci sicurezza, continuità e soprattutto “rinnovabilità” in fatto di energia. Parliamo della creazione di Comunità energetiche!

Comunità Energetiche 2025: Un’Evoluzione Strategica per le Aziende Fotovoltaiche di Grande Scala

Nel 2025 le comunità energetiche rinnovabili (CER) stanno vivendo una crescita esponenziale nel  nostro paese, configurandosi come un elemento centrale per la transizione energetica. Non solo, concorrono alla diffusione di una tecnologia fondamentale per la generazione di energia rinnovabile su larga scala, come il fotovoltaico. Per aziende (specie energivore), imprenditori ed EPC amministrazioni che stanno pensando di investire in questa tecnologia, comprendere questa evoluzione è cruciale, per cogliere tutte le opportunità di mercato e progettare impianti sempre più performanti, efficienti, sostenibili e competitivi.

Crescita e Dinamiche delle Comunità Energetiche nel 2025

Secondo i dati GSE aggiornati al primo trimestre 2025, le domande di accesso alle CER hanno superato quota 4.000, e la potenza complessiva richiesta ha raggiunto circa 390 MW, coprendo già il 23% degli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per questo settore. Uno scenario dalle prospettive molto positive, che dimostra un interesse crescente verso modelli energetici condivisi e locali. Tutto nell’ottica di sempre maggior valorizzazione e distribuzione della produzione di energia da fonti rinnovabili; (con un occhio di riguardo verso il fotovoltaico).

Tuttavia, il rapido aumento delle istanze si scontra spesso con lungaggini di carattere sia burocratico che normativo. Difficoltà che rallentano l’ingresso di nuove comunità nel sistema di produzione energetica del paese. Nel 2025 si stanno però chiarendo e semplificando le regole, grazie a nuove disposizioni ministeriali che ampliamo la platea dei beneficiari, e introducono opzioni sempre più appetibili, tra cui contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici a favore di comuni fino a 50.000 abitanti, un limite ben più alto rispetto ai precedenti 5.000.

Comunità Energetiche: Un Modello da seguire (non solo per l’industria)

Per le aziende che devono realizzare impianti fotovoltaici con potenza nominale non inferiore a 250 kW, le comunità energetiche rappresentano un mercato ancora più strategico, perché permettono di accedere ad una serie di vantaggi non indifferenti.

  • Autoconsumo collettivo su larga scala, con la possibilità di scambiare energia elettrica prodotta tra più soggetti aderenti, riducendo così i costi energetici complessivi e migliorando la sostenibilità dei consumi.

  • Integrazione di grandi impianti fotovoltaici industriali, spesso collocati su aree produttive, coperture estese o terreni inutilizzati, massimizzando l’efficienza e l’uso del territorio.

  • Accesso facilitato a finanziamenti e incentivi specifici, come i contributi a fondo perduto PNRR, incentivi per autoconsumo diffuso e premium tariffarie per energia prodotta e condivisa nelle CER.

  • Possibilità di integrare sistemi di accumulo e smart grid, per ottimizzare la gestione energetica e garantire una maggiore stabilità e flessibilità all’impianto.

Queste dinamiche stanno spingendo le aziende EPC a innovare anche nell’approccio progettuale, integrando tecnologie moderne di monitoraggio, gestione intelligente dell’energia e piattaforme digitali per la gestione condivisa del consumo.

Le Novità Normative Chiave per il 2025-2026

Il Decreto Ministeriale del 16 maggio 2025 ha rappresentato una svolta, introducendo norme più chiare e ampliando il raggio d’azione delle comunità energetiche. Ora sono beneficiari degli incentivi anche i comuni fino a 50.000 abitanti, con possibili contributi fino al 40% dei costi ammissibili per gli impianti fotovoltaici.

Inoltre, il GSE ha aumentato dal 10% al 30% l’anticipo sul contributo in conto capitale, agevolando la liquidità per le imprese che devono affrontare ingenti investimenti iniziali. Il quadro regolatorio post-2025 rende più semplice la costituzione di CER, accelerando iter autorizzativi e introducendo meccanismi di incentivazione economica e fiscale per favorire l’autoconsumo collettivo e lo sviluppo di sistemi energetici locali.

Questi aggiornamenti costituiscono una leva fondamentale per le aziende fotovoltaiche, soprattutto per gli impianti di grande taglia, che possono ora inserirsi in un contesto di mercato che premia la produzione condivisa e la sostenibilità ambientale.

Comunità Energetiche e Fotovoltaico 2026: La Sinergia che Cambierà il Settore

Guardando al 2026, le comunità energetiche saranno un fattore chiave per la crescita del fotovoltaico industriale per queste ragioni:

  • Mercato in espansione: con oltre 4.000 domande già in corso e un potenziale ancora ampio, si prevede una forte accelerazione di nuove installazioni legate a CER, soprattutto in aree produttive e industriali.

  • Maggiore efficienza d’investimento: l’aggregazione degli utenti permette di ottimizzare i costi di produzione e gestione, creando economie di scala e rendendo più conveniente installare impianti di capacità superiore ai 250 kW anche fino a 10 MW.

  • Incentivi dedicati e vantaggi fiscali: la presenza di sostegni economici diretti e indiretti rende il business delle comunità energetiche sempre più competitivo e appetibile per grandi aziende.

  • Innovazione tecnologica: sistemi di accumulo, digitalizzazione della rete, software di gestione intelligente permetteranno alle aziende di massimizzare l’efficienza energetica e il ritorno economico.

  • Impatto on innovazione sociale ed economica locale: le CER promuovono la partecipazione attiva di PMI, enti pubblici e comunità locali, aumentando la resilienza energetica e contribuendo a importanti obiettivi di sostenibilità.

Consigli per le Aziende EPC e Progettisti Fotovoltaici

  • Pianificare impianti integrati in CER, valorizzando l’autoconsumo collettivo e la possibilità di interconnessione tra più utenti.

  • Sfruttare le opportunità di contributo PNRR e incentivi regionali, tenendo presente le nuove soglie abitative e i termini per l’accesso.

  • Considerare l’integrazione obbligatoria o opzionale di sistemi di storage per aumentare la flessibilità di rete e massimizzare il valore dell’energia autoprodotta e consumata.

  • Collaborare con fornitori di piattaforme digitali per la gestione energetica condivisa, sfruttando il potenziale delle reti smart.

  • Monitorare attentamente gli sviluppi normativi e di mercato per anticipare i cambiamenti e personalizzare le soluzioni tecniche più adatte alle esigenze di clienti industriali e di grandi aziende.

In conclusione, il 2025 è un anno di grande fermento e innovazione per le comunità energetiche rinnovabili in Italia, soprattutto per il mercato del fotovoltaico industriale che coinvolge impianti medio-grandi. Il 2026 si annuncia come una fase di consolidamento e crescita, con le CER al centro di un nuovo modello energetico basato sulla condivisione, l’efficienza e la sostenibilità, in grado di ridefinire il ruolo delle aziende fotovoltaiche oltre la semplice produzione in un sistema energetico integrato e collaborativo.

Per le aziende EPC e i professionisti del settore, una piena comprensione di questo scenario significa essere pronti ad accompagnare i propri clienti nelle trasformazioni energetiche più importanti del prossimo futuro.

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